Il commercio equo

Il commercio equo e solidale è diverso dal modello tradizionale e punta ad una maggiore equità negli scambi tra Nord e Sud del mondo. E' nato dalla constatazione del fallimento della politica economica che ha creato forti squilibri nella distribuzione delle ricchezze, portando spesso a situazioni di sfruttamento dei lavoratori nei paesi più poveri.

Il commercio equo e solidale crea un rapporto diretto degli importatori con i produttori e le cooperative di lavoratori dei paesi del Sud del mondo, rapporto basato sul dialogo, la trasparenza ed il rispetto.

Questo tipo di commercio ha alcune caratteristiche basilari e deve rispettare determinati principi:

  • Ai piccoli produttori sono garantiti l'accesso al mercato senza intermediari, un equo compenso e il rispetto dei diritti umani; inoltre essi possono richiedere un prefinanziamento fino al 50% del valore del contratto.
  • La produzione avviene con l'uso di materiali riciclabili e processi produttivi e distributivi a basso impatto ambientale.
  • Vengono rispettate le convenzioni internazionali sui diritti dell'infanzia.
  • Con una parte dei proventi vengono finanziate opere sociali, educative, sanitarie ecc. nelle comunità dove esistono produttori del commercio equo e solidale.

Per saperne di più, scarica La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equosolidale